«Ogni vittima qui non è solo un nome, ma vive anche con la sua storia»: è così che l’autore, Raffaele Sardo, descrive l’intento principale del suo nuovo libro, “Al di là della notte” Fondazione Pol.i.s. - Tullio Pironti Editore), che è stato presentato sabato 23 ottobre 2010, alle ore 18:00, presso l’Associazione “Arci – Campo de’ Fiori”, in via Starza n°62, a Maddaloni (Ce).
Ricordare i caduti di mafia e camorra non solo come vittime innocenti ma come persone, con i loro affetti e passioni fa sì che venga colmato un vuoto, rievocando immagini ormai sbiadite, attraverso il ricordo dei familiari. Anche quei volti e quei nomi rimasti sconosciuti al grande pubblico così acquisteranno dignità.
A parlare, attraverso la penna del giornalista, sono le storie di chi è caduto per mano criminale perché ha deciso di non schierarsi dalla parte dei prepotenti e ha seguito i valori di onestà e integrità morale: pagine piene di vita fatte di sdegno, angoscia e con la consapevolezza che la guerra ai clan è lontana dall’essere vinta. I familiari delle vittime riaprono ferite mai chiuse, affinché il sacrificio dei propri cari sia di esempio e monito per le future generazioni.
Raffaele Sardo, giornalista da tempo impegnato in terra di camorra, ha seguito il dovere sociale della memoria: tutte le vittime incolpevoli, infatti, meritano pari considerazione.
Il libro raccoglie 27 brevi storie di altrettanti caduti innocenti, solo una piccola parte rispetto agli oltre 180: da Francesco Imposimato a Simonetta Lamberti, da Joe Petrosino a Salvatore Nuvoletta, da Antonio Ammaturo alla strage del Rapido 904.